XXII Capitolo Generale
Istituto delle Religiose di San Giuseppe de Girona

Incontra le Sorelle Capitolari (XIX)

17/06/2022 | In prima persona | 0 commenti

Paese d’origine

Perú

Comunità in cui risiedi

“Seminatore di Pace” Arequipa- Perú

Anni di professione

30

È la prima volta che partecipi a un Capitolo Generale o l’hai fatto prima? Raccontaci la tua esperienza

Ho partercipato al Capitolo Generale precedente, è stata una bella esperienza. Ho potuto apprezzare nel dettaglio la globalità degli aspetti che compongono il nostro Istituto: il livello spirituale, le opere, l’aspetto economico e tutte le sfide che derivano dall’avere centri propri. La consapevolezza che i tempi cambiano e anche le opere e l’imparare a lasciarsi andare, a intraprendere nuove strade.
Mi ha fatto piacere ascoltare in prima persona le esperienze della missione delle Suore in Africa; l’incontro con i laici, le loro diverse esperienze e il loro affetto per la Madre Maria Gay, e naturalmente il reincontro con le Suore che sono state in Perú, per le quali abbiamo un grande affetto.

Come ti senti e quali sono le tue aspettative riguardo al XXII Capitolo Generale?

Mi sento molto bene nella mia comunità, nel mio apostolato. Ho la grazia di condividere la fede in un settore ancora popolare. Ci sono ancora tanti fronti da evangelizzare e questo mi riempi di speranza e di dinamismo. C’è ancora molto da fare e il nostro carisma è più attuale che mai, perché, a causa di questa pandemia, molte persone condividono le loro esperienze di malattia, solitudine e sofferenza.
Ho la grazia di visitare i malati e di vedere Cristo in loro. Il Capitolo ci permette una revisione di molti aspetti dell’Istituto; è un’opportunità – come il cammino sinodale- per rinnovarci in vari aspetti: a partire dal livello spirituale, aprendoci a nuove realtà. È un invito a non rimanere bloccati in ciò che è sicuro.

Vogliamo conoscerti meglio, raccontarci qualcosa di te: come ti definiresti o cosa vorresti condividere con tutti noi?

Sono Maria Elena, una sorella che, con le sue luci e le sue ombre, si sente molto benedetta da Dio; per il dono della fede. La fede che mi ha tenuto in questo itinerario di sequela di Gesù. È vero che i momenti difficili non sono mancati, ma già nella maturità della mia vita devo solo ringraziare Dio che la mia opzione per Lui si è rafforzata e ho potuto capire più chiaramente che seguire Gesù è servire, è dare la vita, è uscire verso le periferie, e io ho avuto la grazia di essere stata in quei luoghi condividendo la vita con i poveri, essendo loro i miei grandi maestri.

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